Prevenire sovrappeso e obesità in gravidanza: perché nascono le voglie, e come ascoltarle senza lasciarsene guidare.
Il sovrappeso e l’obesità pre-esistenti al concepimento, così come l’eccessivo aumento di peso in gravidanza, comportano un affaticamento per la madre e la espongono al rischio di diabete gestazionale, macrosomia fetale e gestosi — con aumento della pressione arteriosa, proteine nelle urine ed edemi. Condizioni che, a loro volta, aumentano il rischio di parto complicato e di taglio cesareo.
È inoltre sempre più evidente che i disturbi metabolici in gravidanza espongono anche i bambini al rischio di svilupparne in età adulta.
Le ragioni sono essenzialmente due.
Ormonale: la modificazione ormonale determina variazioni del metabolismo, con un aumento del fabbisogno di alcuni nutrienti — soprattutto carboidrati. A questa richiesta, il cervello risponde mettendo in atto le “voglie”, per far riconoscere i bisogni reali dell’organismo.
Psicologica: durante i nove mesi può capitare che la futura mamma avverta un sano desiderio di essere accudita e coccolata — e le voglie diventano lo stratagemma per esprimere questa maggiore richiesta di affetto e attenzioni.
Le voglie sono l’espressione di un bisogno, fisico o psicologico, che vale la pena soddisfare, purché non vi siano controindicazioni legate a situazioni particolari, facendo attenzione alle quantità.
Se le voglie e il bisogno di cibo diventano difficili da gestire, un percorso di supporto psicologico può aiutarti a ritrovare un rapporto più equilibrato con l’alimentazione, anche in questa fase della vita.